Mandorle pelate BIO

Le Mandorle pelate Bio sono prodotte in provincia di Enna, nel cuore della Sicilia.

Le nostre mandorle biologiche siciliane hanno origini antichissime.

La mandorla, o almeno la parte edibile di essa, è il seme estratto dal frutto dell’albero detto mandorlo. Sotto questa denominazione vanno comunemente indicate le specie di Amygdalus communis L. = Prunus amygdalus BatschPrunus dulcis Miller). Questo albero è originario dell’Asia Centro Occidentale e appartiene alla famiglia delle Rosaceae (sottofamiglia delle Prunoideae), come rivelato dalla forma del fiore, molto simile a quella del rovo che da le more. Oggi questa pianta è molto diffusa in tutto il bacino del mar Mediterraneo, con massima probabilità grazie al contributo dei Fenici che ne introdussero la coltivazione in Sicilia. In questa regione oggi la lavorazione delle mandorle costituisce una risorsa per l’economia agricola e per il turismo gastronomico.
Il mandorlo raggiunge comunemente un’altezza compresa tra gli 8 e i 10 metri. Come pianta arborea è decisamente longeva. I suoi rami hanno colore grigiastro / marrone. Le foglie sono seghettate e si differenziano da quelle del pesco perché sono più strette e più chiare. I bellissimi fiori del mandorlo, uno spettacolo che ravviva le campagne in Sicilia nei mesi di gennaio e febbraio, sono bianchi o moderatamente rosati.

Informazioni botaniche

La specie botanica dell’Amygdalus communis comprende tre varietà di mandorla:

– la varietà sativa, che ha un seme dolce e un guscio particolarmente duro. La mandorla sativa comprende la maggior parte delle varietà coltivate (la Fascionello, la Pizzuta di Avola, la Falsa Barese, la Filippo Ceo, la Genko e la Tuono);

– la varietà fragilis, che ha il seme dolce e il guscio fragile (ne sono esempi la cultivar Santoro e la Fragile di Terlizzi);

– la varietà amara, il cui seme è caratteristico per il suo sapore amaro dovuto alla presenza di una sostanza detta amigdalina; un glicoside dell’acido cianidrico che se assunto in quantità elevate può causare intossicazione da cianuro. L’intensità del sapore amaro, dunque, può essere messa in relazione con il rischio di causare avvelenamento. I sintomi dell’intossicazione sono mal di testa, dolore addominale, vomito, respiro affannoso non associato a colorito cianotico. Se l’intossicazione è forte e non viene trattata evolve con un rallentamento del respiro che può portare a sincope, convulsioni, letargia e coma. L’ingestione di soli due o tre semi di mandorla amara, che contengono una quantità di amigdalina insufficiente a causare l’insorgenza dell’intossicazione nell’adulto può essere molto pericolosa per i bambini. Vale dunque la pena di prestare particolare attenzione a questo riguardo.

Consigli per la conservazione
Le mandorle pelate bio di qualità danno il meglio di se in termini di gusto e di ricchezza aromatica quando sono conservate in modo da rispettarne la freschezza. Chi le acquista sfuse farebbe bene ad annusarle per verificare se abbiano un odore di stantìo. La parte più sensibile dei componenti del seme della mandorla biologica, infatti, è costituita dagli acidi grassi polinsaturi e dagli oli essenziali, responsabili del profumo e, in bocca, del tipico aroma di mandorla. Questi componenti sono infatti suscettibili di ossidazione e possono quindi irrancidire se esposti alla luce, all’aria o al calore (vedi irrancidimento ossidativo dell’olio extravergine d’oliva). Questo rischio è più limitato e l’insorgenza del fenomeno è ritardata se la mandorla è conservata all’interno del proprio guscio. Le mandorle biologiche, essendo alimenti con un ridotto contenuto di acqua, possono essere congelate, se lo si desidera, per prevenire l’attacco di muffe e altre infestazioni del prodotto.

Uso della mandorla pelata bio nella cucina siciliana
L’uso delle mandorle biologiche nella cucina siciliana è molto esteso. Questo delizioso alimento può essere aggiunto a tutti i tipi di portata: ai piatti dolci come a quelli salati. In Sicilia le ricette a base di mandorle sono una preziosa eredità lasciata dalla dominazione araba dell’isola (che si protrasse per duecento anni, circa dall’800 d.C all’anno 1000 d. C.).

Tra le ricette di dolci e dessert tradizionali a base di mandorle,  vale qui certamente la pena di citare i biscotti di mandorla, il torrone di mandorlel’orzata che in Sicilia è l’equivalente del latte di mandorla.

Una menzione speciale, poi, va fatta a proposito della miscela di pasta di mandorle biologiche e zucchero, detta pasta reale. Essa è usata per produrre dei caratteristici dolcetti a forma di frutta, che in Sicilia prendono il nome di frutta martorana.

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